martedì 29 novembre 2016

Cody & Roby in azione

Grande successo per le attività di coding: bambini molto coinvolti e attenti, tutti volevano andare alla LIM per aiutare Roby a raggiungere la meta.
In questo filmato le attività svolte nella settimana europea del codice: clicca qui

lunedì 10 ottobre 2016

Europe Code Week 2016

Quest'anno partecipiamo a Europe Code Week, la settimana europea della programmazione, che si svolgerà dal 15 al 23 ottobre 2016.
Il sito italiano di riferimento è visibile qui.


Dopo l'approccio al coding avviato in classe lo scorso anno, proporrò ai bambini altre attività ludiche che li stimolerano a sviluppare il pensiero computazionale, cioè la capacità di programmare i passi necessari per affrontare una situazione problematica.
Partiremo dalla visione del video in cui Marco Belinelli, cestista di fama mondiale, invita caldamente le scuole ad aderire al progetto "Programma il futuro", mettendo in evidenza come, anche nel basket, è necessario attenersi passo dopo passo alle istruzioni dell'allenatore. 

Clicca sull'immagine per guardare il video

https://youtu.be/Zh6E99aySI4

Questi saranno i "protagonisti" delle attività.
- Cody & Roby alla LIM: Roby è un robot che deve eseguire delle istruzioni, Cody è il suo programmatore. Compagni di viaggio saranno Angry Birds e il maialino cattivo;


- l'artista: i bambini dovranno guidare un pittore nel tracciare precise figure geometriche, descrivendo movimenti e rotazioni;


- Cody, Roby e Scratch: una divertente attività preparata dalla collega Silvia Di Castro che metterà a dura prova le capacità di programmazione dei bambini.

Queste sono le attività che ho preparato e ora... tocca ai bambini!
Maestra Emanuela

giovedì 9 giugno 2016

E vai col coding!

Quest'anno io e la collega Carmela abbiamo deciso di seguire il MOOC "Coding in your classroom, Now!", corso di formazione online tenuto dal prof. Alessandro Bogliolo dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Ecco il sito di riferimento:

https://platform.europeanmoocs.eu/course_coding_in_your_classroom_now

Al corso hanno partecipato migliaia di docenti sparsi in tutta Italia e di ogni ordine di scuola, così, dopo aver sperimentato noi stesse alcune attività, abbiamo deciso di presentare il coding anche ai bambini della nostra classe.

Ma, innanzitutto... che cos'è il coding?
Spesso, quando dobbiamo affrontare un problema, ne individuiamo la soluzione ma non siamo in grado di descrivere i passi concreti da compiere per arrivarci. Il coding è uno strumento metodologico che consente di sviluppare il pensiero computazionale, ovvero la capacità di immaginare e descrivere il procedimento che ci porterà alla soluzione di quel determinato problema. Il pensiero computazionale è una capacità trasversale, utile e necessaria in qualsiasi ambito di vita, di studio e di lavoro ed è opportuno svilupparla prima possibile.

Con i bambini è possibile sviluppare il pensiero computazionale attraverso attività ludiche, intuitive e divertenti che insegnano loro a programmare.
Il corso che abbiamo seguito aveva proprio questo obiettivo: guidare gli insegnanti a introdurre il coding nella propria classe, proponendo attività adeguate all'età degli alunni.

Questa è la traccia del percorso.

Durante la prima assemblea di classe abbiamo presentato il coding ai genitori tramite il video preparato dalle colleghe Simonetta Anelli e Monica Boccoli, che ringrazio per l'efficace presentazione animata.
Clicca sull'immagine per guardare il video

https://www.youtube.com/watch?v=I31x1ZJl23I

Successivamente abbiamo introdotto i bambini al pensiero computazionale utilizzando un linguaggio adeguato alla loro età. Nella presentazione preparata a partire dalle slide messe a disposizione del Prof. Bogliolo, ho inserito diverse domande stimolo per condurre la discussione. Ho volutamente omesso i termini "istruzioni, programmazione e programma" perché volevo che emergessero spontaneamente dai bambini.

Clicca sull'immagine per sfogliare la presentazione

https://drive.google.com/file/d/0B3Y298IbxFyuX3VwemtoLUZoZ2M/view?usp=sharing

Ed ecco il resoconto dell'attività sul linguaggio delle cose svolta con i bambini.
La parte più interessante è sicuramente quella legata alla domanda n.° 3. Un bambino ha parlato di "chip" e da lì, una domanda dietro l'altra, sono emersi i termini programmazione, programma, istruzioni, programmatori, memoria, elementi base del pensiero computazionale.
Nella domanda n.° 4 i bambini hanno dato libero sfogo alla fantasia, discutendo tra di loro e proponendo alternative argomentate. Non li abbiamo interrotti, abbiamo lasciato correre i pensieri in assoluta libertà. A volte le idee innovative proposte erano collegate ai cartoni animati preferiti o ai videogiochi che fanno, a dimostrazione del fatto che ciò che i bambini guardano alla televisione e le avventure virtuali che vivono attraverso i videogiochi restano profondamente impressi in loro, riemergendo poi in momenti secondo loro opportuni e magari, per noi, impensati.
Mi sembra bello che alcuni elementi virtuali trovino comunque un aggancio e una realizzazione concreta nella realtà!

Clicca sul link per leggere l'esito dell'attività


Dopo questa attività introduttiva, abbiamo iniziato a parlare di coding proponendo agli alunni due lezioni da svolgere in modalità diverse: una tradizionale e l'altra tecnologica.

Lezione tradizionale: lavagna di ardesia e quaderno

Attraverso l'attività "Programmazione su carta a quadretti" i bambini hanno cominciato a comprendere che cosa significa programmare. Utilizzando un linguaggio simbolico fatto di linee e frecce, hanno scritto un semplice programma per realizzare un disegno su un foglio quadrettato o farlo realizzare da un compagno.

 

Non è stato semplice individuare tutti i simboli necessari, ma se la sono cavata benissimo!

Nelle fotografie i bambini impegnati nell'attività.

















Lezione tecnologica: LIM


Tramite l'attività del Labirinto, invece, i bambini dovevano dare delle istruzioni ad Angry Birds, un personaggio che hanno subito riconosciuto, per catturare un maialino. Inutile dire che facevano a gara per andare alla LIM e far muovere i personaggi unendo i blocchi. Per loro si trattava di un gioco molto divertente, in realtà hanno svolto una serie di esercizi di difficoltà crescente che richiedevano logica e capacità di prevedere gli effetti delle istruzioni che davano all'uccellino. 
E' stato molto interessante osservare le diverse strategie risolutive che ogni bambino ha messo in atto: c'era chi, prima di selezionare i blocchi, si metteva nella posizione dell'uccellino; chi "provava" col dito direttamente sulla LIM gli spostamenti determinati dai blocchi che aveva scelto, per verificarne la correttezza; c'era chi procedeva velocemente per intuizione, salvo poi accorgersi che il risultato non era quello sperato e allora riprendeva dall'inizio...

Ecco i bambini impegnati nell'attività alla LIM.





"Sono sicuro: ci vuole questo blocco..."




"Ecco, devo andare verso destra ..."




"Uhmmm, vediamo bene..."




"Hai bisogno di un aiuto?..."















Il percorso di quest'anno è stato un primo approccio al coding, ma molto interessante. 
Sicuramente l'anno prossimo proporremo attività più articolate e sempre più problematiche.
Sono certa, senza ombra di dubbio, che i bambini accetteranno la sfida. Loro non si tirano mai indietro, soprattutto quando si divertono!

Alla prossima!

Maestra Emanuela

mercoledì 8 giugno 2016

Al lavoro con i lapbook

Nelle ultime settimane di scuola ho proposto ai bambini la realizzazione di un lapbook.
Ma che cos'è un lapbook? L'abbiamo scoperto in questo sito:

http://laboratoriointerattivomanuale.com/lapbook/articoli-sullargomento/



Abbiamo così deciso di realizzarne uno su Fiaba, Favola, Mito e Leggenda, tipologie testuali affrontate durante l'anno.
Seguendo i tutorial proposti a questo indirizzo
http://laboratoriointerattivomanuale.com/aprendo-apprendo-lapbook-fiaba-favola-mito-e-leggenda/
ogni bambino si è messo al lavoro.
Cartoncino, forbici, colla, matite colorate, una giusta dose di attenzione, concentrazione e impegno... Ecco i bambini impegnati:  clicca qui


Ogni bambino ha messo in campo la propria fantasia personalizzando il lapbook in modo originale e creativo. Non ce n'è uno uguale all'altro, è questo il bello della scuola! Ecco il risultato:  clicca qui


Bravissimi!

domenica 7 febbraio 2016

Redesign your School - Una scuola aperta al mondo!

Presentazione dell'elaborato finale della classe 3^ A
Scuola Primaria "Molino Vecchio" - Gorgonzola (MI)
Insegnante: Emanuela Bramati


Introduzione dell'insegnante

Ho iscritto la classe al concorso “Redesign your School” perché mi piace coinvolgere gli alunni in attività nuove, motivanti e sfidanti. Il tema di riflessione proposto, la riprogettazione degli spazi scuola/classe, era sicuramente di grande interesse per i bambini, poiché “vivono” per otto ore al giorno in tali spazi, dal lunedì al venerdì.

Queste le fasi di lavoro:
• presentazione del progetto alla classe e condivisione con le famiglie attraverso il blog;
• compilazione della griglia di analisi della classe/scuola;
• elaborazione individuale del progetto di scuola/classe a partire da un traccia da me predisposta (traccia non vincolante, vedasi post del 22.01.2016);
• condivisione con i compagni delle idee emerse attraverso disegni, produzioni scritte, fotografie, video, piantine, modellini;
• raccolta delle idee in piccolo gruppo, classificate in spazi interni, esterni e scuola in generale;
• condivisione sulla LIM delle idee raccolte da ciascun gruppo e, attraverso discussioni e riflessioni in modalità collettiva, elaborazione del progetto di scuola/classe.

L’elaborato finale riguarda sia la scuola sia la classe, quest’ultima maggiormente ripensata e dettagliata poiché è lo spazio più vissuto dai bambini. Molte delle idee hanno un preciso riferimento a strategie/metodologie/strumenti di lavoro: attività in gruppo, a coppie, collaborazione con altre classi, condivisione, laboratori, tecnologie. 

Mi sembra che l’idea emergente sia quella del benessere: le soluzioni individuate, a mio parere, vanno nella direzione di una estrema varietà di proposte/attività per sentirsi bene a scuola e non “annoiarsi”. Forte il richiamo al rispetto e alla cura dell’ambiente e degli animali, all’importanza del gioco, dello sport e della lettura. Emerge anche l’esigenza di “appropriarsi” di un proprio spazio nell’aula.


L'introduzione in pdf è scaricabile da qui


IL PROGETTO DELLA CLASSE

I bambini presentano in video il progetto della classe (attendere il caricamento dei video)
video 1 - video 2 - video 3 - video 4 - video 5

Progetto della classe in due versioni:
  • libro digitale sfogliabile
Nel progetto sono state inserite le fotografie di spazi e ambienti che i bambini si sono divertiti a progettare con i Lego e alcuni dei disegni da loro realizzati nella fase individuale.

Ed ecco la piantina della nostra nuova classe.

 clicca sulle foto per ingrandirle

La nostra nuova aula

L'aula in cui siamo ora riprogettata

L'aula "aggiunta" e progettata dai bambini

sabato 30 gennaio 2016

Si raccolgono le idee

Lunedì 18 gennaio i bambini, organizzati in gruppi, hanno raccolto le idee emerse seguendo questa classificazione: spazi interni, spazi esterni, soluzioni e idee per la scuola in generale.
Eccoli al lavoro nelle fotografie sottostanti.

Clicca sulle foto per ingrandirle









La settimana successiva ho condiviso sulla LIM una sintesi delle idee raccolte dai diversi gruppi e, attraverso discussioni, confronti, argomentazioni, espressione di pro e contro, votazioni, abbiamo elaborato il nostro progetto di classe e di scuola.
Ecco qualche istantanea del lavoro.

Clicca sulle foto per ingrandirle




venerdì 22 gennaio 2016

Redesign your school: i progetti dei bambini

Durante le vacanze di Natale è iniziata la fase di progettazione individuale.
Ecco il testo della lettera che ho preparato per presentare il progetto alle famiglie e invitare gli alunni a dare libero sfogo alla loro fantasia per immaginare una classe e una scuola in cui sentirsi bene.


Redesign your school
Cari bambini e genitori, Redesign your school” è il progetto/concorso al quale aderiamo in questo anno scolastico. 
Si tratta di un’iniziativa della Triennale di Milano rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, che si pone l’obiettivo di stimolare gli alunni a ridisegnare gli spazi (interni ed esterni) in cui si svolgono quotidianamente le attività educativo-didattiche. Il concorso intende avvicinare le istituzioni scolastiche alle tematiche dell’Esposizione Internazionale del 2016 che si svolgerà proprio a Milano, nei mesi di aprile, maggio e giugno 2016. Ogni classe deve presentare un unico elaborato, entro il 10 febbraio 2016. A breve, illustrerò nel blog i dettagli del progetto.

Come i bambini sanno, abbiamo già compilato e inviato la griglia di analisi della nostra classe/scuola ed ora occorre passare alla riprogettazione degli spazi. 
Per questo, come “compito” per le vacanze di Natale ogni bambino/a può iniziare individualmente a 

ideare il miglior spazio possibile per imparare, per sentirsi bene a scuola

Colori, pareti, pavimento, luci, angoli speciali (per tutti o solo per me, per fare che cosa?), misure, dimensioni, arredi particolari, luoghi per stare meglio, strumenti tecnologici e non, finestre (cosa vedo/cosa vorrei vedere?), giardino, cortile, mensa, biblioteca…. 
Questi alcuni degli elementi su cui soffermarsi, ma ce ne sono molti altri!

Chi vuole, può seguire questi spunti di lavoro.
  • Come ti piacerebbe che fossero la tua aula e la tua scuola? Quali attività vorresti fare nei diversi spazi?
  • Esci dalla classe/scuola così com’è ora ed entra nella “tua” nuova classe/scuola
  • Sogno una scuola così…
  • Sogno una classe così…
  • Descrivi e disegna, fai una piantina o un semplice modellino/plastico… Non c’è limite alla fantasia!
  • Se vuoi, con la collaborazione dei genitori, realizza un video nel quale presenti le tue idee. Il video può essere inviato alla mail classemolino@gmail.com oppure, se pesante, caricato su chiavetta e portato a scuola l’11 gennaio.

Spazio dunque alla fantasia: sogna e immagina qualcosa che non c’è!


Buon Natale e buone fantasie a tutti!
Emanuela

Ed ecco il risultato: disegni, modellini, descrizioni, ricerche in internet, piantine, video.
Le idee su cui lavorare non mancano davvero!

La scuola di Chiara: "Una scuola aperta al mondo":
occhiali virtuali come un "tappeto volante" per studiare la storia e la geografia, collegamenti via Skype con bambini di altri paesi per parlare con loro in inglese, mappamondo interattivo, laboratori di cucina.
E ancora, contaminazioni dall'Expo: sperimentare aromi e odori come al Children Park; visitare dall'alto il mondo, come nel padiglione della Malesia.

clicca sulle foto per ingrandirle

La scuola di Luca C: postazioni con tablet per fare ricerche in Google, ma anche per giocare durante l'intervallo; tappetino e attrezzi per fare movimento; orto, frutteto e animali in giardino...

          
 La classe di Arianna: più grande, 
banchi più spaziosi, 
pareti fonoassorbenti, area relax.

                                                     
                       
Giorgia: progettazione con i Lego!


Il video di Giorgia è visibile qui.


Le idee per la classe di Michele.


Il video di Michele è visibile qui.


Il progetto di Matteo M: tecnologia, ma non solo...


Il video di Matteo è visibile qui.


I disegni dei bambini: spazi, arredi, interni, esterni... ma non solo… 
progettazioni "pensate" anche in funzione della didattica!